Sachico Kawamura

Concerto di pianoforte solo
SACHICO KAWAMURAPianista

Venerdì 27 Luglio ore 21:30

SACHICO KAWAMURA

Ha iniziato a studiare pianoforte all’età di quattro anni. Dopo aver ottenuto il titolo accademico all’Università Nazionale di Musica e Belle Arti di Tokio con il prof. Michiko Ohno, ha cominciato a esibirsi come concertista. Nel 2004 si è trasferita in Russia, diplomandosi presso il Conservatorio Statale di Mosca, P.I. Tchaikovsky, sotto la direzione di Elena Richter. Ha poi seguito master class di Alexis Weissemberg, in Svizzera, e Adolfo Barabino, in Inghilterra.

A partire dal 2010 ha ricevuto i riconoscimenti più alti, coronati dal premio Bach-Busoni. La sua carriera concertistica ha visto esibizioni di successo in Giappone, in Russia, in Inghilterra, in Italia.
Sachico Kawamura ha iniziato la propria attività discografica nel 2013 con l’album di debutto Kawamura Plays Goldberg, registrato per Claudio Records con musiche di Bach, Bach-Busoni, Liszt, realizzando nel 2017 un secondo disco contenente l’intera produzione degli studi di Fryderyk Chopin (op.10 e op.25) più la Variazione n.18 (dalla Rapsodia su un tema di Paganini, op.43) di Sergej Rachmaninov.

Villa Borzino

Auditorium.

Il lungo viaggio della missione Cassini-Huygens è incominciato vent’anni fa, alle 4.43 di una calda notte dell’ottobre 1997. Ma la storia di quella che è la più grande e ambiziosa missione finora mai realizzata per l’esplorazione di un pianeta è incominciata molto prima, a valle del successo così come dei molti interrogativi aperti lasciati dai fly-by delle missioni Voyager. La missione, dedicata all’Astronomo italiano Gian Domenico Cassini e all’astronomo olandese Christian Huygens, è il frutto di una partnership stipulata nel 1989 fra NASA, ESA e ASI. Nell’ambito del progetto, che si è concretizzato nel lancio dell’orbiter Cassini della NASA e del lander Huygens dell’ESA, l’Italia ha assunto la responsabilità della realizzazione di uno degli elementi più critici: l’antenna ad alto guadagno (di 4 metri di diametro, nemmeno immaginabile prima). Oggi, a oltre dodici anni dalla sua entrata nell’orbita di Saturno e dalla discesa di Huygens nell’atmosfera di Titano, Cassini ha eseguito la sua ultima manovra, lasciandoci in eredità dati scientifici di ineguagliabile valore