Marco Molina

Acqua sulla Luna: uno strumento italiano è pronto ad estrarla
MARCO MOLINADirettore Tecnico e dell'innovazione - Leonardo

Venerdì 27 Luglio ore 18:15

MARCO MOLINA

È nato nell’anno dello sbarco sulla Luna. Sposato, padre di due figli.

Laureato cum laude in Ingegneria Aeronautica (1994) al Politecnico di Milano con una tesi su orbite nel sistema Terra-Luna. Dottore di ricerca in Ingegneria Aerospaziale (2007) presso lo stesso ateneo con una ricerca su tecniche MonteCarlo applicate al controllo termico di veicoli spaziali.

Dal 1996 lavora nell’industria aerospaziale nazionale.

È attualmente presso Leonardo come CTO (Chief Technical Officer) della Linea di Business Spazio nella Divisione Sistemi Avionici e Spaziali.

Ha collaborato a più di dieci missioni gia’ lanciate in orbita: satelliti, esperimenti di microgravità ed esperimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale, tra cui il più grande esperimento orbitale di fisica fondamentale: AMS-02, lanciato nel 2011 ed attualmente operativo.

Si sta occupando del più sensibile strumento iperspettrale mai progettato per un satellite (PRISMA), di spazializzazione di componenti elettronici GaAs/GaN e dell’uso di RADAR di Terra per il tracciamento di detriti spaziali.

È membro dell’Assemblea del Grafene nell’omonimo programma Flagship della Commissione Europea.

Villa Borzino

Auditorium.

Il lungo viaggio della missione Cassini-Huygens è incominciato vent’anni fa, alle 4.43 di una calda notte dell’ottobre 1997. Ma la storia di quella che è la più grande e ambiziosa missione finora mai realizzata per l’esplorazione di un pianeta è incominciata molto prima, a valle del successo così come dei molti interrogativi aperti lasciati dai fly-by delle missioni Voyager. La missione, dedicata all’Astronomo italiano Gian Domenico Cassini e all’astronomo olandese Christian Huygens, è il frutto di una partnership stipulata nel 1989 fra NASA, ESA e ASI. Nell’ambito del progetto, che si è concretizzato nel lancio dell’orbiter Cassini della NASA e del lander Huygens dell’ESA, l’Italia ha assunto la responsabilità della realizzazione di uno degli elementi più critici: l’antenna ad alto guadagno (di 4 metri di diametro, nemmeno immaginabile prima). Oggi, a oltre dodici anni dalla sua entrata nell’orbita di Saturno e dalla discesa di Huygens nell’atmosfera di Titano, Cassini ha eseguito la sua ultima manovra, lasciandoci in eredità dati scientifici di ineguagliabile valore