Amalia Ercoli Finzi

Una trivella italiana alla ricerca della vita extraterrestre
Amalia Ercoli FinziPolitecnico di Milano

Sabato 28 Luglio ore 17:00

AMALIA ERCOLI FINZI

È professore Onorario della Facoltà di Ingegneria Industriale del Politecnico di Milano.

È stata ed è l’ispiratrice di innumerevoli missioni spaziali a livello nazionale e internazionale (uno dei primi fu il programma TSS – Tethered Satellite System, condotto congiuntamente da ASI e NASA e uno dei più recenti è il microsatellite dimostrativo PalaMede, sviluppato interamente presso il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano con scopi di telerilevamento) e per questo è chiamata a far parte di commissioni strategiche che pianificano le attività spaziali destinate all’esplorazione planetaria. Da molti anni partecipa a programmi di ricerca proposti e finanziati dalle Agenzie Spaziali nazionali e internazionali, che sono il risultato di collaborazioni con industrie, accademie e centri di ricerca italiani e stranieri in particolare per le missioni lunari, marziane e cometarie. È stata insignita della Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica, quale benemerita della scienza.

Ha svolto e svolge un’intensa attività per la promozione della presenza femminile nell’ambito delle facoltà scientifiche e in particolare dell’Ingegneria Aerospaziale. È lo scienziato di riferimento dell’esperimento della missione Rosetta dell’ESA destinato alla perforazione del nucleo della cometa Churyumov‐Gerasimenko.

Villa Borzino

Auditorium.

Il lungo viaggio della missione Cassini-Huygens è incominciato vent’anni fa, alle 4.43 di una calda notte dell’ottobre 1997. Ma la storia di quella che è la più grande e ambiziosa missione finora mai realizzata per l’esplorazione di un pianeta è incominciata molto prima, a valle del successo così come dei molti interrogativi aperti lasciati dai fly-by delle missioni Voyager. La missione, dedicata all’Astronomo italiano Gian Domenico Cassini e all’astronomo olandese Christian Huygens, è il frutto di una partnership stipulata nel 1989 fra NASA, ESA e ASI. Nell’ambito del progetto, che si è concretizzato nel lancio dell’orbiter Cassini della NASA e del lander Huygens dell’ESA, l’Italia ha assunto la responsabilità della realizzazione di uno degli elementi più critici: l’antenna ad alto guadagno (di 4 metri di diametro, nemmeno immaginabile prima). Oggi, a oltre dodici anni dalla sua entrata nell’orbita di Saturno e dalla discesa di Huygens nell’atmosfera di Titano, Cassini ha eseguito la sua ultima manovra, lasciandoci in eredità dati scientifici di ineguagliabile valore